Opportunity, dalla consapevolezza alla cittadinanza attiva

Opportunity dalla consapevolezza alla cittadinanza attiva

50° di Sacerdozio di S. Ecc. Mons. Salvatore Nunnari e Mons. Salvatore Bartucci

50° di Sacerdozio di S. Ecc. Mons. Salvatore Nunnari e Mons. Salvatore Bartucci

Il 23 novembre 2014 Papa Francesco canonizzerà il Beato Nicola Saggio da Longobardi

Il 23 novembre 2014 Papa Francesco canonizzerà il Beato Nicola Saggio da Longobardi

Ordinazioni Diaconali In Diocesi

29 Giugno ordinazioni Diaconali in Diocesi

Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù

Papa Francesco: Messaggio per la Giornata della Gioventù.

domenica 15 gennaio 2012

COMUNICATO STAMPA - Sintesi della Lettera a cura dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali

 

nunnari-marciadellapaceSintesi della Lettera a cura dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali

La lettera è indirizzata a tutti i politici, credenti e non credenti, “accomunati da comuni valori ed obiettivi” ed il presule evidenzia quanto sia facile cadere nella tentazione dell’antipolitica mentre si consuma “un teatrino fatto di lotte, fazioni, guerra tra posizioni” che ha il sapore più di “gestione di potere” che di slancio, sogno, progettualità e servizio.

Il Vescovo Nunnari contestualizza il suo scritto “in un momento in cui il Paese rischia di smarrire la bussola nella tempesta della crisi economica che ci sta attraversando”.

Senza “bacchettare nessuno” viene richiamato il senso di “servizio” che ciascuno, prestato alla politica, deve assolvere con responsabilità e senza “sbarrare il campo all’entrata delle nuove generazioni” con atteggiamento che il pastore cosentino definisce senza mezzi termini “da feudatari e non da uomini delle istituzioni”.

C’è la coscienza della fatica che fa la politica nel contesto storico attuale, soprattutto in quello calabrese. “La vita politica è costellata da continue scelte che mettono di fronte a veri e propri dilemmi” ma il politico deve tendere sempre verso l’alto, verso la perfezione, perché chi compie questo servizio, definito da Paolo VI alta forma di carità, “è inchiodato alla responsabilità e ai doveri verso la comunità”.

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Molto ricchi i passaggi ed i richiami ad alcuni modelli che hanno contribuito alla storia della politica italiana dove “i cattolici possono e devono dare ancora il loro contributo”. “I cristiani con sollecitudine – si legge - devono entrare in questo campo d’azione, sforzandosi di raggiungere una coerenza tra le loro opzioni e l’evangelo e di dare, pur in mezzo ad un legittimo pluralismo, una testimonianza personale e collettiva della serietà della loro fede mediante un servizio efficiente e disinteressato agli uomini”.

La metafora delle finestre spalancate ai giovani definiti “presente della politica italiana” è coniugata con l’arte di far politica e con il bisogno di “esempi alti” da parte di chi ricopre cariche pubbliche. “L’esistenza del politico – aggiunge senza mezzi termini monsignor Nunnari – dovrebbe essere cristallina sempre e non sdoppiata tra moralità pubblica e privata”.

Una grande esortazione agli uomini della politica per una nuova “credibilità” riscoprendo quanto sia importante un servizio “di costruzione della società” che di questi tempi “è stato assunto dalle leggi dell’economia” capace di condizionare la vita degli Stati, dei parlamenti, dei governi.

Sul mezzogiorno la missione della politica, a parere del presule, è parzialmente fallita. “Mille promesse, mille tradimenti” scrive nel capitolo dedicato a questo “faticoso rapporto” dove la politica a volte è stata incastrata nelle maglie della malavita “perpetrando danni nei confronti della gente del Sud”. Quando non c’è stato il dolo c’è stata la mancanza di strategia, quando c’è stata la connivenza con la criminalità è nato “il cancro che ha ammalato la nostra terra”.

L’elenco di sprechi, violenze al territorio calabrese, corruzioni, traffici illegali ed appalti, grandi carrozzoni storici, disoccupazione non risolta, “hanno posto le basi per una società bloccata dal clientelismo e dall’assistenzialismo. Questo sistema ha spento la libera iniziativa e ucciso la speranza trasformando i giovani in mendicanti di futuro”.

Allora alcune piste, alcune proposte per un Sud che deve ripartire anche con una nuova classe politica che passa da “un nuovo modo di pensare, una rivoluzione culturale, un sano federalismo basato sul principio della sussidiarietà”.

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Monsignor Nunnari non dà ricette, indica percorsi che abbiano come protagonisti “uomini innamorati del Sud, persone che vivano la politica con passione e abnegazione”; solo così si potranno respingere le ondate dell’antipolitica. Ai cittadini l’invito a non “dare la delega in bianco” ma vivere l’impegno in prima persona, alle comunità ecclesiali il compito di educare e di “curare assiduamente l’educazione civica e politica per creare anche una nuova generazione di laici cristiani impegnati capaci di cercate competenze e rigore morale”.

I cristiani in politica, anche nella varietà dell’appartenenza “faranno la differenza” e contribuiranno alla crescita del Paese se la politica è intesa come servizio a tutti e non ad un ristretto circolo di privilegiati.

Don Enzo Gabrieli

Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali

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“LETTERA AI POLITICI”

giovedì 12 gennaio 2012

Sabato 14 gennaio a Cosenza la Marcia della Pace. A conclusione della Veglia il Vescovo consegnerà la sua nuova lettera pastorale ai Politici.

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Sabato 14 gennaio a Cosenza la Marcia della Pace.

A conclusione della Veglia il Vescovo consegnerà la lettera ai Politici.

Per Sabato14 gennaio 2012 alle ore 19 l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano (Ufficio Pastorale del Lavoro e salvaguardia del Creato) ha organizzato la Marcia e la Veglia di preghiera per la Pace. Il tema di quest’anno “Educare i giovani alla giustizia e alla Pace” è quello che il Santo Padre ha indicato per la Giornata Mondiale della Pace nel suo messaggio che viene diffuso il primo dell’anno.

“Le preoccupazioni manifestate da molti giovani in questi ultimi tempi, in varie Regioni del mondo – scrivePapa Benedetto XVI, nel messaggio di quest’anno -, esprimono il desiderio di poter guardare con speranza fondata verso il futuro. Essere attenti al mondo giovanile, saperlo ascoltare e valorizzare, non è solamente un’opportunità, ma un dovere primario di tutta la società, per la costruzione di un futuro di giustizia e di pace. La pace per tutti nasce dalla giustizia di ciascuno e nessuno può eludere questo impegno essenziale di promuovere la giustizia, secondo le proprie competenze e responsabilità. Guardiamo con maggiore speranza al futuro, incoraggiamoci a vicenda nel nostro cammino, lavoriamo per dare al nostro mondo un volto più umano e fraterno, e sentiamoci uniti nella responsabilità verso le giovani generazioni presenti e future, in particolare nell’educarle ad essere pacifiche e artefici di pace. Uniamo le nostre forze, spirituali, morali e materiali, per educare i giovani alla giustizia e alla pace.”

Il raduno è previsto per le ore 19.00 in Piazza XI Settembre a Cosenza e da qui la marcia si muoverà verso la chiesa di San Nicola dove l’arcivescovo, monsignor Salvatore Nunnari, presiederà anche una Veglia di preghiera predisposta per l’occasione.

L'invito come ogni anno è stato esteso a tutte le componenti istituzionali, politiche e sociali dell’intera Provincia di Cosenza, alcune delle quali hanno già assicurato la loro presenza, nonché alle autorità militari e alle rappresentanze religiose cristiane e non cristiane, al mondo cattolico, all’associazionismo, al sindacato. 

Monsignor Salvatore Nunnari ha descritto l’evento come “un forte segno di comunione istituzionale, ed ecclesiale, che è uno dei gradini della scala della pace e rende visibile l’impegno giornaliero di tanti, che deve e può educare le nuove generazioni ad una cultura di giustizia e di pace che più che essere gridata va costruita nella ferialità della propria vita. La Lettera che consegnerò ai politici presenti conterrà un forte invito ad un impegno serio ed educante per le nuove generazioni affinché proprio l’universo della politica sia terreno fecondo per la costruzione del futuro della nostra Calabria”.

(Don Enzo Gabrieli Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali)

lunedì 9 gennaio 2012

Parte il corso di formazione per animatori di Oratorio

CORSO DI FORMAZIONE PER ANIMATORI.Sabato 21 gennaio 2012 alle ore 16.00 fino a domenica 22 gennaio 2012 alle ore 17.30 - Santuario "Santa Maria dell'accoglienza" Mendicino - Cosenza

Possibilità di iscrizione come volontari alla GMG 2013

 

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In attesa di registrare come volontario per la GMG Rio 2013?? Ora è possibile. Compilare i dettagli sul sito ufficiale della GMG Rio 2013 per registrare come un official GMG 2013 volontari! Non perdere questa grande opportunità di essere una parte della celebrazione della gioventù più grande del mondo e di essere parte del sogno di Dio d'amore! http://rio2013.com/en/participe (Tradotto da Bing)

Veglia–Incontro “Mendicanti di Luce”

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Parrocchia S. Carlo Borromeo – Rende:

Venerdì 20 Gennaio ore 20,30

Veglia di preghiera per giovani e giovanissimi delle varie comunità parrocchiali e non solo della Forania Urbana II con il Padre Arcivescovo

venerdì 30 dicembre 2011

domenica 18 dicembre 2011

mercoledì 14 dicembre 2011

FISSATE LE DATE DELLA GMG DI RIO DE JANEIRO

L'evento si terrà dal 23 al 28 luglio 2013

Logo-Rio-2013La data ufficiale della prossima Giornata Mondiale della Gioventù è stata decisa durante un incontro tra il Pontificio Consiglio per i Laici e il Comitato Organizzatore Locale (COL/Rio).

La GMG di Rio de Janeiro 2013 si svolgerà dunque dal 23 al 28 luglio 2013. A dare l’informazione è stato il settore delle comunicazioni per la GMG RIO 2013.

La data ufficiale è stata decisa durante la riunione tra il Pontificio Consiglio per i Laici (PCL), in quanto Comitato Organizzatore Centrale dell’evento, e la commissione del Comitato Organizzatore Locale (COL) di Rio, che si trova a Roma da ieri.

Il comitato locale è formato dal presidente ed arcivescovo di Rio de Janeiro, Dom Orani João Tempesta, dai suoi ausiliari che seguono da più vicino l’organizzazione della Giornata, Dom Antônio Augusto Dias Duarte e Dom Paulo Cezar Costa, da mons. Joel Portella Amado, del coordinamento generale, e dai padri Márcio Queiroz e Renato Martins, rispettivamente responsabili della Comunicazione e degli Eventi Centrali.

Il Comitato di Rio è a Roma da ieri per affrontare diversi aspetti pratici dell’evento, fra cui la scelta del logo della GMG.

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