Opportunity, dalla consapevolezza alla cittadinanza attiva

Opportunity dalla consapevolezza alla cittadinanza attiva

50° di Sacerdozio di S. Ecc. Mons. Salvatore Nunnari e Mons. Salvatore Bartucci

50° di Sacerdozio di S. Ecc. Mons. Salvatore Nunnari e Mons. Salvatore Bartucci

Il 23 novembre 2014 Papa Francesco canonizzerà il Beato Nicola Saggio da Longobardi

Il 23 novembre 2014 Papa Francesco canonizzerà il Beato Nicola Saggio da Longobardi

Ordinazioni Diaconali In Diocesi

29 Giugno ordinazioni Diaconali in Diocesi

Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù

Papa Francesco: Messaggio per la Giornata della Gioventù.

Visualizzazione post con etichetta CEI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CEI. Mostra tutti i post

sabato 14 marzo 2015

Il Papa annuncia il «Giubileo della misericordia»

ANSA762653_Articolo

“Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre. (…) Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo ”.

“Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia … sono convinto che tutta la Chiesa, che ha tanto bisogno di ricevere misericordia, perché siamo peccatori, potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo”.

lunedì 12 gennaio 2015

Gmg 2016: l'inno ufficiale


Martedì 6 gennaio, in occasione della solennità dell'Epifania, è stato eseguito per la prima volta l'inno ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù Cracovia 2016. La presentazione ha avuto luogo a Cracovia al termine della tradizionale Processione dei Re Magi.
Il titolo dell’inno, “Beati i misericordiosi”, riprende il tema della GMG Cracovia 2016 scelto dal Santo Padre Francesco: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7).
Insieme a tanti cittadini di Cracovia, erano presenti l'autore dell'inno, Jakub Blycharz e il cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia.
Alla prima hanno partecipato tre cantanti: Katarzyna Bogusz, Aleksandra Maciejewska e Przemek Kleczkowski, circa 50 membri del coro e l'orchestra, sotto la guida del direttore d'orchestra Hubert Kowalski.
Jakub Blycharz, compositore di Cracovia, è l'autore della musica e del testo dell'inno "Beati i misericordiosi". Avvocato di professione, musicista per passione, è inoltre autore di opere liturgiche quali "Il Signore è buono", "Bonum est praestolari", "Festa dell'Agnello" o "Madonna", "Amen", "Degno" e "Non morirò". Insieme a sua moglie e sua figlia, è coinvolto nella vita della comunità di Cracovia “Una voce nel deserto”.
Ascolta l'inno!
A breve, la traduzione dell'inno in italiano.

venerdì 12 dicembre 2014

lunedì 15 settembre 2014

CON PAPA FRANCESCO IN PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

AVVENIRE Locandina Singola SINODO FAMIGLIE 48X68.indd

Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia – preghiera per il Sinodo SABATO 4 ottobre, Piazza San Pietro

Alla vigilia della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi (Roma, 5-19 ottobre 2014), dedicato a riflettere circa “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana invita il popolo di Dio a prendere parte a un momento pubblico di preghiera e di riflessione, che culminerà nell’intervento del Santo Padre.
L’iniziativa intende manifestare l’attenzione della Chiesa italiana attorno a una tematica tanto decisiva quale quella della famiglia, nucleo vitale della società e della stessa comunità ecclesiale. Di qui la volontà di accompagnare i lavori dell’Assemblea sinodale, invocando su di essa la luce dello Spirito Santo.
L’evento – al quale parteciperanno anche i Padri sinodali – si svolgerà sabato 4 ottobre, dalle 18 alle 19.30, in Piazza San Pietro; sarà ripreso dal CTV e trasmesso in diretta da Tv2000 e dalle altre televisioni cattoliche.

Per chi vuol partecipare a Roma

INFORMAZIONI GENERALI
La partecipazione all’incontro di preghiera con il Santo Padre è aperta a tutti. Non è previsto nessun biglietto per l’accesso in piazza San Pietro.
In Piazza San Pietro, i posti a sedere saranno occupati man mano che le persone affluiranno in Piazza. È possibile portare con sé piccoli sgabelli pieghevoli. Sarà possibile l’accesso dai tradizionali varchi di ingresso. È consigliato di non concentrarsi nelle adiacenze della Piazza con troppo anticipo. Si chiede a tutti i Responsabili di diffondere queste informazioni ai partecipanti per facilitare il lavoro degli addetti alla sicurezza. L’osservanza di queste indicazioni consentirà, infatti, un più veloce ingresso nella Piazza ed il regolare svolgimento del programma pomeridiano. Si consiglia, visto la durata dell’evento, di portare con se un quantitativo d’acqua personale.
POSTI RISERVATI ALLE PERSONE DISABILI
In Piazza San Pietro per l’incontro di sabato pomeriggio sarà riservato un settore per le persone disabili in carrozzina. L’accesso a questo settore avverrà dai varchi consueti. Una volta arrivati al varco d’ingresso, gli addetti alla sicurezza e i volontari indicheranno alla persona diversamente abile e ad un accompagnatore, il settore riservato verso il quale dirigersi. Per altre disabilità (sordi, ciechi, sordociechi e altre disabilità) comunicare il gruppo e il numero di persone alla segreteria organizzativa.

Per info nella nostra Arcidiocesi rivolgersi all’Ufficio Diocesano della Pastorale Familiare

giovedì 11 settembre 2014

venerdì 1 agosto 2014

Costruire Speranza

banner_per sito_costruire speranza

Il progetto Costruire Speranza, a cura della Delegazione Regionale Caritas Calabria, è un progetto finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e si prefigge di intervenire nell'ambito della promozione della legalità, ambito di intervento che si configura come una delle priorità educative della Chiesa. La comunità cristiana educa servendo i poveri. I credenti dall'ascolto e dalla preghiera sono invitati ad uno stile di condivisione, ad una vita di giustizia e di pace, alla cittadinanza attiva. Servire i poveri è opera educativa della fede: la carità tutto trasforma e costruisce speranza. Le nostre Caritas diocesane desiderano sempre di più contribuire al progetto educativo della chiesa.

Il progetto mira a creare dei processi efficaci e percorsi consapevoli di legalità democratica, mettendo in gioco la tenuta dei significati, dei valori e delle motivazioni di luoghi di fede e degli spazi di cittadinanza grazie alla riconversione, in Opere Segno, dei beni confiscati alla mafia.

La finalità progettuale è quella di ''promuovere pratiche di legalità attraverso l'uso dei beni confiscati alla mafia trasformati in opere di carità, di formare gli operatori pastorali a questa tematica, di sviluppare percorsi di sensibilizzazione nelle singole diocesi''. Questi ''rappresentano obiettivi prioritari all'interno di una pastorale attenta ai temi della giustizia e della crescita integrale della persona'.

Il progetto dal carattere educativo, volto a istruire alla condivisione e alla giustizia, prevede le seguenti attività progettuali:

  1. La formazione di almeno una figura professionale, in delegazione regionale, che possa qualificarsi sul fronte della gestione di beni confiscati, in collaborazione con le associazioni che da anni hanno acquisito competenza su questo fronte.
  2. Un'azione educativa e formativa sul piano interdiocesano per ciascuna delle Metropolie calabresi, dando seguito alla formazione delle equipe diocesane e che abbia come ricaduta la sensibilizzazione delle Caritas parrocchiali, delle parrocchie, dei movimenti e delle associazioni ecclesiali.
  3. Individuazione di un bene confiscato per Diocesi per dare inizio o rilanciare un'opera segno a favore delle fasce deboli, attuando il principio di sussidiarietà.
  4. Coinvolgimento del mondo giovanile attraverso gli animatori del Progetto Policoro per quanto riguarda il contrasto all'illegalità ed educazione al lavoro e la gestione dei beni confiscati.

In merito al punto 2, il progetto prevede il coinvolgimento delle realtà associative territoriali al fine di avviare, con le stesse, percorsi educativi e formativi sul tema di giustizia e legalità. Si prevede, inoltre, di individuare un referente dell'associazione che possa prender parte attiva nelle attività previste per la sensibilizzazione territoriale prevista dal progetto Costruire speranza.

sabato 28 giugno 2014

23 Novembre 2014 - Basilica di S. Pietro: Canonizzazione del Beato Nicola Saggio da Longobardi

santita

Il 23 Novembre 2014 il Santo Padre Francesco canonizzerà il Beato Nicola Saggio da Longobardi, dei Minimi di San Francesco di Paola. Tutti i fedeli dell’Arcidiocesi sono invitati a partecipare a questo grande momento, in cui un figlio della nostra Terra, sale agli onori dell’altare. Prossimamente info per la partecipazione.

venerdì 27 giugno 2014

Incontriamo Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia

catechesi

Il testo Incontriamo Gesù, redatto dalla Commissione Episcopale per la dottrina della fede l’annuncio e la catechesi e sancito dal voto della 66a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (Roma, 19-22 maggio 2014), è il frutto del lungo cammino svolto per delineare gli Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia.
La necessità di un testo che potesse sostenere la riflessione e la progettazione della pastorale catechistica, dopo un decennio di sperimentazioni diocesane  e durante il cammino decennale su Educare alla vita buona del Vangelo, era avvertita da molti. L’ampia consultazione delle Conferenze Episcopali Regionali, avvenuta tra l’estate e l’autunno del 2013, ha sollecitato numerosi spunti di lavoro con significativi apporti. Il magistero del Santo Padre Francesco, condensato nell’Esortazione Evangelii gaudium, ha offerto, non solo molteplici riflessioni – che abbondantemente risuonano nel testo – ma anche un quadro di sintesi, nel quale si collocano quelle questioni che necessariamente il testo di questi Orientamenti ha lasciato aperte perché, proprio su indicazioni delle Conferenze Episcopali Regionali, si sviluppino ulteriori approfondimenti.
Incontriamo Gesù è un documento che vuole orientare la pastorale catechistica per quanto le compete aiutandola a ridefinire i suoi compiti all’interno dell’azione evangelizzatrice della Chiesa, intesa come orizzonte e processo. Non si tratta dunque di un testo che voglia descrivere tutta la pastorale: esso si concentra specificamente sull’annuncio e la catechesi ovviamente anche nei loro rapporti con l’insieme delle azioni pastorali. Il testo mantiene un ampio riferimento al Direttorio generale della catechesi (approvato da Papa Giovanni Paolo II il 15 agosto 1997), e tiene conto della scansione metodologica (nonché, ovviamente, contenutistica) del Catechismo della Chiesa Cattolica . Naturalmente nella struttura e nella trama del testo si possono riconoscere riferimenti organici al magistero «catechistico» degli ultimi pontefici: l’Evangelii nuntiandi, la Catechesi tradendae, la Novo millennio ineunte, la Fides et ratio, la Deus caritas est, la Lumen fidei, e agli Orientamenti pastorali della CEI: soprattutto Comunicare il vangelo in un mondo che cambia e Educare alla vita buona del vangelo, nonché ai Documenti e Note sulla parrocchia missionaria, sull’iniziazione cristiana, sul primo annuncio e sugli Oratori.
L’obiettivo dell’annuncio e della catechesi è la conversione e la formazione e l’assunzione del pensiero di Cristo: «Pensare secondo Cristo e pensare Cristo attraverso tutte le cose» (San Massimo il Confessore) . Per questo l’azione catechistica necessita di legami integranti con l’esperienza celebrativa e con quella caritativa, nonché della valorizzazione di particolari momenti – quali la richiesta del Battesimo, della Confermazione e della prima Comunione – per un cammino di relazione e di incontro con la famiglia, in una prospettiva pastorale attenta a mantenere il carattere popolare dell’esperienza ecclesiale. Il titolo «Incontriamo Gesù» esprime sinteticamente l’obiettivo cui tende la formazione cristiana: l’incontro di grazia con Gesù. Il verbo posto alla prima persona plurale sottolinea (come nei simboli di fede) la dimensione ecclesiale di questo incontro, intendendo mostrare sia la dimensione del discepolato sia la dinamica della testimonianza. Si tratta di una ideale continuità con quanto affermato nel n. 25 di Educare alla vita buona del Vangelo, dove si delinea lo stile educativo, la pedagogia di Gesù.
Questi Orientamenti non sono un «nuovo» documento di base (DB) che sostituisca il Rinnovamento della catechesi del 1970, e neppure una sua riscrittura . Incontriamo Gesù vuole aiutare le nostre chiese, oggi, a cinquant’anni dal Concilio Vaticano II, a quarantacinque anni dal DB, nel tempo di una rinnovata evangelizzazione, e dopo l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, a rafforzare una comune azione pastorale nell’ambito della catechesi ed uno slancio comune nell’annuncio del Vangelo.
L’iter di stesura del Documento è stato abbastanza prolungato in quanto, la Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, ha desiderato coinvolgere, oltre ai Vescovi – responsabili in primis della Catechesi – l’Ufficio Catechistico Nazionale e la sua Consulta, ed il più ampio numero di persone capaci, per ministero, per scienza e per esperienza pastorale concreta, di leggere l’attuale contesto ecclesiale alla luce del cammino delle nostre chiese, del magistero del Papa e delle linee pastorali espresse dall’episcopato. In tal modo si è inteso ripercorrere quella consultazione ampia e articolata che aveva anche presieduto alla stesura del DB.
Il testo presenta un indice assai semplice. Una breve analisi di 1Ts 1-2 accompagna i singoli capitoli: si tratta di un testo denso di significato, probabilmente il più antico del Nuovo Testamento, che mostra come l’avventura dell’evangelizzazione sia una dimensione originaria nonché originante della Chiesa. In quattro capitoli Incontriamo Gesù vuole descrivere l’azione evangelizzatrice dalla comunità cristiana ed il primato della formazione cristiana di adulti e giovani (I cap.), si sofferma sul primo annuncio (II cap.), si concentra sull’Iniziazione cristiana (III cap.), ed infine  evidenzia (IV cap.) il servizio e la formazione di evangelizzatori e catechisti, nonché degli Uffici catechistici diocesani. Il testo offre alla fine di ogni capitolo delle «proposte pastorali» affidate alle diocesi ed alle parrocchie ed esplicita più volte alcune riflessioni che vanno attentamente considerate e rese operative dalle Conferenze Episcopali Regionali.
Incontriamo Gesù presenta quattro caratterizzazioni fondamentali. L’assoluta precedenza della catechesi e della formazione cristiana degli adulti, e, all’interno di essa, del coinvolgimento delle famiglie nella catechesi dei piccoli . Si tratta di valorizzare tutta l’azione formativa (che comprende anche liturgia e testimonianza della carità) in chiave «adulta». L’ispirazione catecumenale della catechesi con una esplicita attenzione all’Iniziazione cristiana degli adulti (Catecumenato) ed insieme una forte attenzione al dono di grazia operato da Dio, alla scelta di fede, agli itinerari, ai riti, alle celebrazioni e ai passaggi che scandiscono il cammino. La formazione di evangelizzatori e catechisti e – in forma curriculare e permanente – la formazione dei presbiteri e dei diaconi. La proposta mistagogica ai preadolescenti, agli adolescenti ed ai giovani, caratterizzata da una non scontata continuità con la catechesi per l’Iniziazione cristiana ma anche dalla considerazione della realtà di «nuovi inizi» esistenziali.
Sono molto sottolineate alcune dimensioni. L’invito all’ascolto/lettura della Scrittura nella Chiesa, anche con attenzioni ad armonizzare tale prospettiva con un corretto approccio liturgico e catechistico . La dimensione kerigmatica, in chiave fortemente cristocentrica, dell’annuncio e della catechesi viene sottolineata come “cuore” dell’azione evangelizzatrice . La proposta che i padrini e le madrine siano figure veramente «scelte, qualificate e valorizzate» . Il valore del Mandato del vescovo che esprime la ministerialità peculiare dei catechisti .
Il Santo Padre Francesco rivolgendosi ai Vescovi italiani ha espresso questo auspicio: «Accompagnate con larghezza la crescita di una corresponsabilità laicale; riconoscete spazi di pensiero, di progettazione e di azione alle donne e ai giovani: con le loro intuizioni e il loro aiuto riuscirete a non attardarvi ancora su una pastorale di conservazione – di fatto generica, dispersiva, frammentata e poco influente – per assumere, invece, una pastorale che faccia perno sull’essenziale. Come sintetizza, con la profondità dei semplici, Santa Teresa di Gesù Bambino: “Amarlo e farlo amare”. Sia il nocciolo anche degli Orientamenti per l’annuncio e la catechesi che affronterete in queste giornate» .
Incontriamo Gesù possa dunque interpellare coloro che, accanto ai loro Vescovi, hanno responsabilità nel formulare progetti diocesani e percorsi parrocchiali per l’annuncio e la catechesi a vari livelli: i vicari per l’evangelizzazione, i direttori diocesani, i responsabili e i collaboratori dell’Ufficio catechistico, della pastorale familiare e di quella giovanile. Nel contempo il testo interroga le comunità parrocchiali con i loro consigli pastorali, le associazioni e i movimenti ecclesiali, in particolare parroci, presbiteri, diaconi, persone consacrate, catechisti, formatori di giovani, animatori di percorsi per fidanzati e famiglie, e tutti gli altri operatori pastorali. Possa Maria, la Madre dell’evangelizzazione, accompagnare il nostro popolo cristiano, nelle sue comunità, attraverso l’entusiasmante avventura di una crescita costante nell’incontrare, conoscere e gustare Gesù.

Roma, 29 giugno 2014
Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
Angelo Card. Bagnasco
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
COMMISSIONE EPISCOPALE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, L'ANNUNCIO E LA CATECHESI

Il testo degli Orientamenti per l'annuncio e la catechesi in Italia.pdf;

Sinodo dei vescovi: ecco l'Instrumentum. Famiglia è sempre Buona Notizia

VT-IT-ART-33522-famigliafelice_02

Il Vangelo della famiglia, le situazioni coniugali difficili, l’educazione alla vita e alla fede: sono i tre ambiti in cui si sviluppa l’Instrumentum Laboris che servirà a preparare i lavori del prossimo Sinodo straordinario dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014. Il testo, che racchiude e sintetizza le risposte al questionario sui temi del matrimonio e della famiglia, è stato presentato il 26 giugno dai cardinali Baldisseri ed Erdõ e dal vescovo Bruno Forte.
La prima parte del documento innanzitutto ribadisce il “dato biblico” della famiglia, basata sul matrimonio tra uomo e donna, creati ad immagine e somiglianza di Dio e collaboratori del Signore nell’accogliere e trasmettere la vita. Tra i fedeli, però, l’insegnamento della Chiesa sulla famiglia viene accettato parzialmente: in generale, si dice sì alla difesa della dignità della vita umana, mentre si fa resistenza alla dottrina sul controllo delle nascite, sul divorzio o sulle relazioni prematrimoniali. Di qui l’esigenza di trovare nuovi linguaggi per trasmettere questi insegnamenti, formando in modo adeguato gli operatori pastorali. Di fronte alla grande sfida della privatizzazione della famiglia, non più intesa come elemento attivo della società e cellula fondamentale di essa, emerge la necessità di coltivare un legame costante con la parrocchia, “famiglia di famiglie”, e di curare la formazione soprattutto per i nuclei familiari in crisi.
La seconda parte entra nel vivo delle sfide pastorali contemporanee: dalla debolezza della figura paterna alle violenze e abusi su donne e bambini, dalla pesante incidenza del lavoro sulla vita familiare ai danni arrecati dalla “contro-testimonianza nella Chiesa”, dalla percezione dell’amore solo come “un fatto privato” alla sua riduzione alla mera sfera emozionale. Il documento dedica un’ampia parte alle “situazioni di irregolarità canonica”, in particolare al disagio dei divorziati risposati che non possono accostarsi ai sacramenti, evidenziando come per le situazioni difficili la Chiesa non debba assumere un atteggiamento di giudice che condanna, ma quello di una madre che sempre accoglie i suoi figli. Circa le unioni tra persone dello stesso sesso, inoltre, si mette in luce che tutte le Conferenze episcopali dicono no all’introduzione di una legislazione che ridefinisca il matrimonio anche in tal senso; sono anche contrarie all’adozione di bambini da parte di persone in unione omosessuale. Tuttavia, se tali persone chiedono il battesimo per il bambino, esso deve essere accolto con “la stessa cura, tenerezza e sollecitudine” che si ha nei confronti degli altri.
La terza parte del testo, infine, constata come la dottrina della Chiesa sull’apertura alla vita da parte degli sposi sia poco conosciuta nella sua dimensione positiva e quindi considerata un’ingerenza nella coppia e una limitazione all’autonomia della coscienza. Viene poi esaminata la timidezza con la quale oggi i genitori spingono i figli alla pratica religiosa, l’importanza di sostenere le scuole cattoliche, la necessità di un’accoglienza senza pregiudizio, la riscoperta del ruolo del padrino e della madrina nel cammino di fede di bambini e ragazzi.
È importante ricordare che quello del prossimo ottobre sarà un Sinodo “straordinario”, legato all’urgenza della questione da trattare. Suo compito primario sarà quello di valutare ed approfondire i dati presentati dalle Chiese particolari, mentre le linee pastorali da attuare saranno al centro del Sinodo generale ordinario che si terrà nell’ottobre 2015, sul tema: “Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia”.

Scarica l’Instrumentum Laboris

lunedì 23 giugno 2014

Cassano all’Jonio: dai sacerdoti calabresi 30 mila euro per la carità

Mons-Nunnari

popeIn occasione della visita del Papa a Cassano all’Jonio il Presidente della Conferenza episcopale Calabra, Monsignor Salvatore Nunnari, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, ha consegnato a papa Francesco a nome di tutti i sacerdoti calabresi 30.000 euro per la carità. L’iniziativa proposta dalla Commissione Presbiterale Regionale, presieduta dall’Arcivescovo di Catanzaro Mons.Vincenzo Bertolone, si è svolta nel corso della Quaresima come segno penitenziale e di attenzione ai bisognosi in tutta la Calabria da parte dei sacerdoti. Ciascun sacerdote ha fatto pervenire, tramite la diocesi di appartenenza, la sua offerta e il Presidente dei Vescovi calabresi, Mons. Nunnari, ha consegnato al Pontefice la somma.

giovedì 5 giugno 2014

Domenica 8 giugno, l'invito della CEI a tutte le Parrocchie: Con il Papa in preghiera per la pace

260514-002

Domenica 8 giugno, Solennità di Pentecoste, i Presidenti di Israele, Shimon Peres, e della Palestina, Mahmoud Abbas, si recheranno in Vaticano per un incontro di preghiera per la pace insieme al Santo Padre, che li ha invitati nel corso della sua recente visita in Terra Santa.
“Ho invitato il Presidente di Israele e il Presidente della Palestina, - ha ricordato il Papa mercoledì scorso, durante l’udienza generale - ambedue uomini di pace e artefici di pace, a venire in Vaticano a pregare insieme con me per la pace. E per favore, chiedo a voi di non lasciarci soli: voi pregate, pregate tanto perché il Signore ci dia la pace, ci dia la pace in quella Terra benedetta! Conto sulle vostre preghiere”.
Raccogliendo l’invito di Papa Francesco la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana chiede che in tutte le chiese domenica 8 giugno, celebrando la Pentecoste, si preghi per la pace in Medio Oriente e per il buon esito dell’incontro di preghiera convocato in Vaticano.

martedì 3 giugno 2014

Venerdì 6 giugno alle ore 13.00: Un minuto per la Pace

mailing_oracion por la paz_it

L'Azione cattolica italiana aderisce con pienezza e speranza a "Un minuto por la paz". L'iniziativa dell'Ac argentina, subito raccolta dal Fiac, prevede di dedicare, venerdì 6 giugno alle ore 13, un minuto di preghiera in vista del momento di raccoglimento tra Papa Francesco e i Presidenti di Israele e dell’Autorità Palestinese (San Pietro, domenica 8 giugno). Pagina Facebook - Locandina - Ac Argentina -Fiac - Preghiera

Papa Francesco, al termine della sua visita in Terra Santa, ha invitato nella sua “casa” i Presidenti di Israele e dell’Autorità Palestinese con i quali terrà un incontro di preghiera per la pace il prossimo 8 giugno a Roma.

Il Papa ha chiesto alla Chiesa di pregare per questo incontro senza precedenti che ha concentrato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale:

"E per favore, chiedo a voi di non lasciarci soli: voi pregate, pregate tanto perché il Signore ci dia la pace, ci dia la pace in quella Terra benedetta! Conto sulle vostre preghiere. Forte, pregate, in questo tempo, pregate tanto perché venga la pace (Udienza generale 28 maggio 2014)".

Questa proposta può diventare per noi un’occasione speciale di preghiera, di riflessione e di evangelizzazione.

L’Ac Argentina ha lanciato una iniziativa che rivolge ai suoi aderenti e che propone al Fiac e all’Umofc di cui fa parte: "Un minuto per la pace" per invitare a una preghiera in forma di testimonianza. Breve, semplice, per tutti.

L’ACI condivide l’iniziativa e invita tutti ad aderire.

Concretamente, invitiamo tutti gli aderenti e tutte le persone di buona volontà di tutto il mondo, venerdì 6 giugno alle 13, lì dove stanno, a fermarsi, chinare il capo e pregare secondo la propria tradizione: sul lavoro, a scuola, all’università, nel quartiere, in famiglia, all’università, davanti alla parrocchia. Se due o tre si uniscono: meglio!

La preghiera del venerdì - giorno di preghiera per l’Islam e vigilia del giorno di preghiera per l’Ebraismo - ci unisce ai credenti di queste religioni che hanno nella Terra Santa, come il cristianesimo, le loro radici.

Documenti:

application/pdf iconPreghiera

sabato 31 maggio 2014

Programma della Visita Pastorale di Papa Francesco alla Diocesi di Cassano

manifesto_nuovo

È ufficiale il programma della visita pastorale di Papa Francesco alla Diocesi di Cassano all’Jonio, definito d’intesa tra la Prefettura della Casa Pontificia e la Diocesi cassanese.

Confermata la data: 21 giugno. Il Pontefice arriverà in Calabria alle 9, atterrando in elicottero nel piazzale del carcere di Castrovillari, per la visita ai detenuti, al personale penitenziario ed alle loro famiglie. Ad accoglierlo il vescovo, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, insieme al quale successivamente – sempre in elicottero – raggiungerà Cassano.
L’appuntamento è fissato alle 11, allo stadio comunale “Pietro Toscano”: dopo una breve cerimonia di accoglienza, avrà luogo il trasferimento al vicino centro di cure palliative per malati terminali “San Giuseppe Moscati”. Quindi, alle 12, attraversando in auto via Salvo D’Acquisto, via Giovanni Amendola e corso Garibaldi, l’arrivo in Cattedrale, per un incontro riservato al clero diocesano.

Alle 13 il Papa sarà al seminario diocesano “Giovanni Paolo I”, dove offrirà il pranzo ai poveri della Caritas diocesana ed ai giovani della comunità terapeutica “Saman”. Nel pomeriggio, alle 14.30, altra visita, questa volta agli anziani dell’istituto “Casa Serena”. Quindi la ripartenza in auto alla volta di Sibari, per la Santa Messa che sarà celebrata nella spianata dell’area ex Insud, con inizio fissato alle 16.30. Prima, però, passaggio tra i diversi settori a bordo della papamobile, per stringere in un unico, affettuoso abbraccio le decine di migliaia di fedeli che hanno già richiesto il pass (gratuito) attraverso il sito www.papafrancescoacassano.it e l’Infopoint attivo in piazza sant’Eusebio. 
Alle 18, infine, la partenza per Roma, con l’elicottero che decollerà dalla piazzola attrezzata alle spalle del palco, librandosi in volo sulla Piana di Sibari.
«Sarà un giorno di gioia, ma soprattutto un evento di Chiesa», commenta monsignor Galantino. «Il Santo Padre – aggiunge il Presule - verrà per incontrare la comunità di credenti che testimonia il Signore Risorto in un territorio che sente forte il bisogno di essere confermato nella fede e recuperato ad una vita degna di essere vissuta. Un impegno che ci chiama tutti, nessuno escluso, a fare appieno la nostra parte, seminando coerenza, speranza, giustizia, solidarietà e fede vissuta nella quotidianità, incarnando in maniera coerente il Vangelo».

Tutto pronto: aspettando Papa Francesco, inizia il conto alla rovescia.

lunedì 19 maggio 2014

Giornata Regionale del Clero Calabrese



PROGRAMMA
  • Ore 09.30 arrivi al piazzale antistante la Certosa
  • Ore 10.00 recita dell'Ora Media
  • Ore 10.15 saluto di S.E. Mons. Salvatore Nunnari, presidente CEC
  • Ore 10.30  riflessione di Enzo Bianchi
  • Ore 12.00 concelebrazione Presieduta da S.E. Mons. Salvatore Nunnari
Pranzo  a buffet sul Piazzale antistante la Certosa (o sotto gli archi interni alla Certosa).